Altra Vittima Fulminata da un Iphone in carica

Altra persona fulminata da un iphone 4s

Secondo un rapporto dal Daily News Thailandia, un uomo in Thailandia lo scorso 27 novembre è stato dichiarato morto dopo essere stato fulminato dal suo iPhone 4s, che stava usando mentre era in carica. L’uomo sembra stesse utilizzando un caricabatterie di terze parti non originale e nemmeno certificato (da ios 7.0 esistono anche caricabatterie non originali certificati) a caricare il suo dispositivo,come sappiamo questo tipo di accessori di provenienza perlopiù cinese non rispettano gli standard di sicurezza di Apple.

Iphone esploso thaiwan

Iphone esploso thaiwan

 

La polizia locale ha scoperto che lo smartphone era ancora collegato ad un caricabatterie in una presa di corrente nelle vicinanze, indicando che la vittima stava parlando al telefono mentre questo era in carica .

Le fotografie scattate del caricatore mostrano un modello blu diversa da quello bianco che Apple include insieme ad ogni iPhone, suggerendo che si trattava di un adattatore a buon mercato.

Precedenti

Questa non è la prima volta che l’iPhone viene accusato di essere un pericolo per la sicurezza degli utilizzatori, come quando una donna in Cina ha subito lesioni agli occhi dal suo iPhone 5 che gli è esploso mentre era al telefono lo scorso agosto. Inoltre, un uomo cinese è entrato in coma dopo aver preso una scossa elettrica durante la carica del suo iPhone 4 nel mese di luglio, o la morte di una donna cinese in circostanze analoghe.
Gli ultimi due episodi sono riferiti all’utilizzo di adattatori di terze parti non autorizzate, ovviamente Apple come sappiamo per ovviare a questi episodi ha avviato il ” Programma Takeback “, offrendo dei caricatori sostitutivi ufficiali al prezzo di € 10 a chiunque si porti presso un app-store un adattatore non originale.

Conclusioni

Ovviamente come spesso accade, oltre l’utilizzo dei caricabatterie non originali, la causa principale di questi episodi sono da ritrovarsi nella mancanza di una corrente stabile e nella non presenza di salvavita che in italia sono obbligatori per legge.